[Newsletter italiana] Newsletter italiana, n. 32 del 2024
La newsletter settimanale della comunità italiana
newsletter-italiana a liste.ubuntu-it.org
Ven 25 Ott 2024 21:03:10 BST
Questo è il numero 32 del 2024, riferito alla settimana che va da lunedì 14
ottobre a domenica 20 ottobre. Per qualsiasi commento, critica o lode,
contattaci attraverso la mailing list (
http://liste.ubuntu-it.org/cgi-bin/mailman/listinfo/facciamo-promozione )
del gruppo promozione ( https://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione ).
Per la versione in linea della newsletter, consultare la seguente pagina (
https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2024.032 ).
= Notizie da Ubuntu =
== Svelato il nome in codice della nuova versione di Ubuntu 25.04 ==
Anche se Ubuntu 24.10 è stato rilasciato qualche giorno fa, dietro le
quinte gli sviluppatori hanno continuato ininterrottamente il loro processo
di sviluppo, in questo caso della nuova release, la 25.04. Prima di parlare
delle nuove funzionalità presenti al suo interno (anche perché è ancora un
mistero), dobbiamo analizzare ciò che caratterizza ogni versione di Ubuntu,
ovvero il suo nome in codice. Per questa release, è stato scelto il nome
“Plucky Puffin”. Analizzando le due parole, la prima (Plucky) è un semplice
aggettivo per indicare o riferirsi a qualcuno/qualcosa che mostra coraggio,
determinazione o sicurezza di fronte a sfide o ostacoli. In alcuni contesti
è anche sinonimo di Gutsy, l'aggettivo usato nel nome in codice di Ubuntu
7.10. Mentre la seconda è un semplice e simpatico uccello marino dai colori
vivaci, denominato alcune volte anche come pappagalli di mare. Detto
questo, Ubuntu 25.04 verrà rilasciato, salvo imprevisti dell'ultimo
momento, verso metà Aprile. Probabilmente, al suo interno troveremo un
nuovo kernel Linux, nuovi driver grafici e una serie di software
aggiornati. Staremo a vedere!
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/10/ubuntu-25-04-codename-revealed )
== 20 anni di partnership: un modo di fare rete nel mondo open-source ==
Ubuntu ha festeggiato 20 anni di collaborazione con aziende leader nei vari
settori tecnologici, sottolineando come queste partnership abbiano
contribuito alla diffusione della piattaforma su vasta scala. Dal suo
lancio nel 2004, come distribuzione Linux open-source, con l'obiettivo di
rendere l'uso del sistema operativo accessibile a tutti, dai neofiti ai
professionisti, Ubuntu è cresciuto notevolmente grazie alla comunità
open-source e alle collaborazioni con grandi aziende tech. Queste aziende
hanno adottato Ubuntu in settori strategici come intelligenza artificiale,
cloud computing e Internet of Things (IoT), ampliando l'influenza della
piattaforma in molteplici settori. Nei primi anni, la piattaforma si è
affermata grazie al supporto della comunità Linux e ha rapidamente
guadagnato popolarità come alternativa libera e potente ai sistemi
operativi commerciali e chiusi di quel periodo.
Senza dimenticare che la vera chiave del successo del sistema operativo
risiede non solo nella sua natura open-source, ma anche nelle partnership
strategiche con aziende leader del settore. Tra le prime collaborazioni
significative c’è stata quella con Dell, che ha iniziato a preinstallare
Ubuntu su alcuni dei suoi laptop di punta, rendendo più facile per gli
utenti accedere a un sistema operativo Linux preconfigurato. Questo accordo
ha giocato un ruolo fondamentale nel portare Ubuntu a una più ampia fetta
di mercato. In parallelo, partnership con aziende come Intel e ASUS hanno
permesso l’espansione di Ubuntu in settori emergenti come l'intelligenza
artificiale, il cloud computing e l’IoT. Queste collaborazioni non solo
hanno aumentato la visibilità di Ubuntu, ma hanno anche migliorato le
funzionalità della piattaforma, rendendola una scelta preferita per le
aziende che cercano un ambiente stabile, sicuro e scalabile.
Uno dei maggiori vantaggi di Ubuntu è la sua capacità di evolversi
rapidamente per soddisfare le esigenze del mercato. Lavorando a stretto
contatto con i suoi partner, Canonical, la società che sviluppa Ubuntu, ha
introdotto nuove funzionalità che hanno spinto la piattaforma oltre il
desktop. Ad esempio, l'integrazione con Intel ha favorito lo sviluppo di
soluzioni per l'intelligenza artificiale e il machine learning, mentre
collaborazioni con aziende come Qualcomm e ADLINK hanno permesso a Ubuntu
di diventare una delle piattaforme preferite per l’edge computing, dove la
necessità di elaborare i dati vicino alla loro fonte è critica. Infatti,
con il crescente utilizzo di dispositivi connessi e la necessità di
elaborare i dati in tempo reale, l’edge computing è diventato una parte
fondamentale delle architetture IT moderne. A tal proposito Canonical ha
dato vita a Ubuntu Core, una versione leggera di Ubuntu progettata per
dispositivi IoT, è stata adottata da numerose aziende per alimentare
dispositivi industriali e di consumo. Questa versione di Ubuntu è stata
progettata per essere sicura, stabile e facile da aggiornare, il che la
rende perfetta per ambienti critici come la produzione industriale, i
trasporti e la sanità. Un altro esempio di innovazione è il contributo di
Ubuntu nel campo della sicurezza. Grazie alle collaborazioni con aziende
nel settore della sicurezza informatica, Canonical ha potuto sviluppare
strumenti avanzati per la protezione dei dati e per il rispetto delle
normative sulla privacy, rendendo Ubuntu una scelta affidabile per le
aziende che devono gestire grandi quantità di informazioni sensibili.
Possiamo continuare così ad elencare altre collaborazioni ma non sarebbe il
caso, perché per chi ha vissuto questi 20 anni assieme a Ubuntu, conosce il
percorso e gli sviluppi che sono avvenuti negli anni. Però se si guarda un
attimo al futuro, è sicuro che Canonical rimarrà impegnata nel lavorare a
stretto contatto con i suoi partner per esplorare nuove aree di crescita.
La piattaforma Ubuntu continuerà a essere un elemento centrale in settori
come l’intelligenza artificiale, l’automazione industriale e la sicurezza
informatica, mentre si espande in nuove applicazioni come l’edge computing
e la mobilità autonoma.
Fonte: ubuntu.com ( https://ubuntu.com/blog/20-years-of-partnership )
== È disponibile sullo Snap Store il nuovo drive NPU di Intel ==
In queste ore Canonical ha reso disponibile all'interno dello Snap Store (
https://snapcraft.io/intel-npu-driver ) il nuovo driver (
https://github.com/intel/linux-npu-driver ) ufficiale Linux Intel NPU. A
detta degli sviluppatori questo aggiornamento: "raggruppa molti componenti
[…] tra cui il firmware del dispositivo, un driver e un compilatore dello
spazio utente e un'applicazione per convalidare il driver e il compilatore
in modalità utente". O per dirla a parole nostre senza troppi giri, tutto
deve sfruttare l'accelerazione hardware per dar voce all'intelligenza
artificiale che si trova integrata nei più recenti processori Intel Core
Ultra (
https://www.intel.com/content/www/us/en/products/details/processors/core-ultra.html
) (a partire da Meteor Lake e superiori). Il problema (per ora), se si può
definire così, è che lo snap del driver Intel NPU è attualmente in versione
beta, quindi non è ancora del tutto garantita un'affidabilità assoluta.
Inoltre, aspetto da non sottovalutare, affinché questo driver faccia
effettivamente il suo lavoro, occorre che si utilizzi software e strumenti
che integrino strumenti dedicati all'AI. Quindi se il vostro dispositvo è
dotato dell'hardware giusto e si è ansiosi di come funziona il nuovo driver
Intel NPU su Ubuntu, basterà installarlo con un semplice passaggio tramite
una finestra di Terminale e digitare:
sudo snap install --beta intel-npu-driver
Ultimo ma non per importanza, nei prossimi mesi sono previsti ulteriori
miglioramenti e una maggiore integrazione con le applicazioni snap.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/10/intels-npu-driver-for-linux-is-now-available-on-the-snap-store
)
= Notizie dal Mondo =
== Arriva l'End Of Life per il Kernel Linux 6.10 ==
A titolo informativo, ricordiamo a tutti gli utenti che ancora usufruiscono
della serie del kernel linux 6.10, che tale versione ha raggiunto la fine
del suo ciclo di vita. A darne conferma è lo stesso sviluppatore del kernel
Linux Greg Kroah-Hartman, che ha contrassegnato sul sito web kernel.org (
http://kernel.org/ ) il ramo Linux 6.10 come EOL (End of Life) e ha
esortato tutti gli utenti a passare alla serie del kernel Linux 6.11, tra
l'altro rilasciato poco tempo fa (più precisamente il 15 Settembre) con
interessanti e nuove funzionalità (vi lasciamo l'articolo pubblicato sulla
newsletter 2024.027 (
https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2024.027#Quali_novit.2BAOA_introduce_il_Kernel_Linux_6.11.3F
) in cui né discutiamo). Quest'ultima versione del kernel è stata già
adottata da diverse distribuzioni, tra cui Ubuntu 24.10, Arch Linux, Fedora
e openSUSE Tumbleweed. Tuttavia tieni a mente che, il kernel Linux 6.11 è
un altro ramo a breve durata e che sarà supportato solamente per un paio di
mesi. Mentre se cerchi stabilità e supporto duraturo nel tempo dovresti
optare per l'utilizzo della versione 6.6 o 6.1 LTS che saranno supportati
fino a dicembre 2026.
Fonte: 9to5linux.com (
https://9to5linux.com/linux-kernel-6-10-reaches-end-of-life-its-time-to-upgrade-to-linux-kernel-6-11
)
== Calibre presenta un nuovo motore di conversione PDF ==
Il noto software per la gestione degli eBook, Calibre, si aggiorna alla
versione 7.20 introducendo interessanti novità. Tra i punti salienti di
questa nuova versione vi è il nuovissimo motore di input PDF (utilizzato
per convertire i file PDF in altri formati ebook, come EPUB o MOBI), che
ora è in grado di gestire il rilevamento automatico di intestazioni e piè
di pagina in base ad un'analisi del documento. Annessa a questa nuova
funzionalità vi è all'interno il manuale di Calibre che contiene una guida
dettagliata sulla conversione dei PDF in formati compatibili creata dagli
stessi sviluppatore per dare una linea guida agli utenti che vogliono
testare il nuovo motore di input PDF. Altro aggiornamento riguarda la
funzione Leggi ad alta voce (che fa esattamente ciò che promette) offre
un'opzione per inserire una pausa extra alla fine di ogni frase. A
completare le interessanti novità è presente un driver Kobo aggiornato che
supporta il firmware più recente utilizzato sull'e-reader Tolino Shine 5.
Tra le altre modifiche presenti in Calibre 7.20, troviamo:
* Lo strumento di ritaglio delle immagini ora supporta la regolazione
delle proporzioni
* Fonti di notizie aggiunte: NYT Magazine, RedaktionsNetzwerk Deutschland
* Correzione per i libri con nomi di file non ASCII che non vengono
scaricati nel browser Kindle
* Correzione della regressione della copia del libro quando l'autore non
esiste nel database di destinazione
Detto questo, che aspetti ad aggiornare Calibre? Se non sai come fare, vai
nella [[https://calibre-ebook.com/download_linux pagina di download]] del
sito ufficiale per scaricare con un semplice clic l'ultima versione di
Calibre per Linux, disponibile in formato binario.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/10/calibre-ebook-manager-intros-new-pdf-conversion-engine
)
Fonte: 9to5linux.com (
https://9to5linux.com/calibre-7-20-adds-new-pdf-input-engine-updates-tolino-shine-5-firmware
)
= Aggiornamenti e statistiche =
== Aggiornamenti di sicurezza ==
Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum
( http://forum.ubuntu-it.org/viewforum.php?f=64 ).
== Bug riportati ==
* Aperti: 145239, +267 rispetto alla scorsa settimana.
* Critici: 317, = rispetto alla scorsa settimana.
* Nuovi: 73460, +186 rispetto alla scorsa settimana.
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malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad (
https://wiki.ubuntu.com/BugSquad ) ha sempre bisogno di una mano.
= Commenti e informazioni =
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In questo numero ha partecipato alla redazione degli articoli:
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