[Newsletter italiana] Newsletter italiana, n. 35 del 2024
La newsletter settimanale della comunità italiana
newsletter-italiana a liste.ubuntu-it.org
Mer 13 Nov 2024 22:42:38 GMT
Questo è il numero 35 del 2024, riferito alla settimana che va da lunedì 4
novembre a domenica 10 novembre. Per qualsiasi commento, critica o lode,
contattaci attraverso la mailing list (
http://liste.ubuntu-it.org/cgi-bin/mailman/listinfo/facciamo-promozione )
del gruppo promozione ( https://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione ).
Per la versione in linea della newsletter, consultare la seguente pagina (
https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2024.035 ).
= Notizie da Ubuntu =
== Unisciti a Canonical al Dell Technologies Forum ==
Anche Canonical si unirà con entusiasmo all’imminente conferenza Dell
Technologies Forum di Parigi il 19 novembre, un evento di primo livello che
riunisce leader del settore e appassionati di tecnologia per esplorare le
innovazioni più recenti che stanno plasmando il futuro digitale. Lo stand
di Canonical sarà un centro di attività per scoprire la sinergia tra le
soluzioni di Canonical e i dispositivi Dell Technologies, con il team
Canonical pronto a illustrare un’ampia gamma di strumenti progettati per
rafforzare l'infrastruttura IT delle organizzazioni e aprire nuove
possibilità. Tra i temi principali ci sarà l'importanza delle alternative
open source, in particolare per i cloud che offrono maggiore flessibilità,
sicurezza e risparmio rispetto alle soluzioni VMware. L’open source
permette alle aziende di ridurre il vincolo dei fornitori, consentendo di
personalizzare l’infrastruttura in base alle proprie esigenze specifiche.
Inoltre, i visitatori potranno esplorare le opportunità offerte dalla
combinazione di Dell PowerFlex e Canonical LXD, che permette di creare e
gestire applicazioni containerizzate con grande agilità e scalabilità. Per
chi è interessato alla sicurezza, ci sarà anche uno spazio per discutere
delle soluzioni di sicurezza avanzate sviluppate da Canonical e Dell
Technologies, che assicurano la protezione degli ambienti open source da
minacce potenziali.
Un altro punto saliente sarà la collaborazione nel campo dell’intelligenza
artificiale, un settore in cui le due aziende uniscono le forze per offrire
soluzioni di AI che permettono il progredire e offrire nuove possibilità di
crescita aziendale. Inoltre, la collaborazione tra Canonical e Dell va ben
oltre i prodotti: entrambe le aziende condividono l’impegno di fornire alle
organizzazioni strumenti e soluzioni efficaci per prosperare in un mondo
digitale sempre in evoluzione. Per questo motivo, visitare lo stand di
Canonical al Dell Technologies Forum di Parigi sarà un’opportunità per
entrare in contatto con gli esperti, scoprire soluzioni innovative e
valutare come Canonical e Dell possano contribuire al raggiungimento degli
obiettivi IT di ciascun visitatore.
Fonte: ubuntu.com (
https://ubuntu.com/blog/join-canonical-in-paris-at-dell-technologies-forum )
= Notizie dal Mondo =
== La Mozilla Foundation taglia il 30% del personale ==
La Mozilla Foundation, ramo non-profit di Mozilla impegnata nella
promozione degli standard web e della privacy online, ha subito un drastico
taglio al personale, con una riduzione del 30% che ha eliminato l'intera
divisione dedicata all’advocacy. Questa notizia, inizialmente trapelata (
https://techcrunch.com/2024/11/05/mozilla-foundation-lays-off-30-staff-drops-advocacy-division/
) da una nota interna e poi confermata ufficialmente, lascia un segno
profondo in un'organizzazione il cui scopo è da sempre garantire un web
libero, aperto e accessibile a tutti. Lo stesso, Brandon Borrman,
vicepresidente delle comunicazioni di Mozilla, ha dichiarato (
https://www.engadget.com/computing/mozilla-foundation-cuts-30-percent-of-its-staff-203951504.html?src=rss
) che la riorganizzazione dei team è volta ad aumentare l'agilità e
l’impatto della fondazione in un momento di sfide senza precedenti e, che
il focus si sposterà su altre priorità per il futuro, anche se l’impegno
nei confronti dell’advocacy in generale rimarrà intatto, ma solo con un
approccio rivisitato. È difficile ora dire se si tratti di puro spin o di
un cambiamento strategico necessario. Non è nemmeno il primo taglio di
posti di lavoro per Mozilla quest’anno: infatti, già a febbraio la
divisione commerciale, responsabile dello sviluppo di Firefox, aveva
ridotto del 5% la propria forza lavoro, accantonando progetti collaterali
per ridurre i costi e concentrarsi su prodotti di punta. Certo, da allora
Firefox ha visto nuove funzionalità significative come le schede verticali
e i gruppi di schede, ma perdere ulteriori risorse nella divisione che
porta avanti la missione originaria di Mozilla - la difesa di un web aperto
- resta comunque un colpo doloroso. Mozilla non è l'unica organizzazione
del settore ad affrontare momenti difficili: anche la GNOME Foundation ha
recentemente ammesso difficoltà finanziarie, tagliando posti di lavoro.
Certamente questi non sono tempi facili per le varie organizzazioni che
lavoro con l'open source, per questo motivo indebolire la loro influenza
sull’open web e sulla consapevolezza digitale non è una buona notizia per
l’ecosistema Internet, indipendentemente dal browser che si sceglie di
utilizzare. La Mozilla Foundation potrebbe non essere la fonte di novità
tecnologiche come bot di intelligenza artificiale o via dicendo, ma il suo
impegno per un web che funzioni ovunque e per chiunque è essenziale.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/11/mozilla-foundation-axes-30-staff-axes-advocacy-division
)
== Raspberry Pi aggiorna il proprio display touch ==
La Raspberry Foundation ha presentato una nuova versione (
https://www.raspberrypi.com/documentation/accessories/touch-display-2.html
) del suo Touch Display 2, un aggiornamento importante che non vedeva un
rinnovo da ben nove anni. Questa nuova versione introduce una risoluzione
migliorata, passando a 720x1280 pixel rispetto ai 800x480 del modello
precedente e, offre un’esperienza visiva più moderna e chiara, ideale per i
progetti interattivi e gli usi creativi che richiedono una qualità grafica
superiore. Esteticamente, il Touch Display 2 è stato ridisegnato per
risultare più sottile e maneggevole, grazie all’integrazione della scheda
driver direttamente all'interno dell’involucro, rendendo l’installazione e
la configurazione finali più semplici e immediate. Sebbene il numero dei
punti di contatto multi-touch sia sceso da 10 a 5, la maggior parte degli
utenti non noterà la differenza nell’uso quotidiano, poiché raramente si
utilizzano più di 5 punti in simultanea su uno schermo di queste
dimensioni. Nonostante queste migliorie tecniche, il prezzo del Touch
Display 2 rimane invariato, restando accessibile a soli 60 dollari, in
linea con la filosofia di Raspberry di mantenere i propri prodotti
economici e alla portata di tutti.
Anche questa versione del display si alimenta direttamente dal Raspberry
Pi, tramite pin GPIO, e si collega alla porta DSI inclusa in quasi tutti i
modelli (escluso lo Zero), continuando così a garantire una configurazione
pulita senza la necessità di adattatori esterni o cavi supplementari che
possano creare disordine. Il display è progettato per un uso in
orientamento verticale, ma può essere facilmente ruotato tramite le
impostazioni del sistema operativo per un utilizzo in orizzontale,
consentendo una flessibilità d’impiego ideale per vari progetti.
Il Touch Display 2 non si pone come un monitor da desktop principale, ma è
perfetto per scopi interattivi e di visualizzazione, come sistemi di
infotainment, display per punti vendita, hub intelligenti e simili
applicazioni che richiedono una soluzione compatta, funzionale e pronta
all'uso. In un periodo in cui Raspberry sembra inarrestabile con i suoi
continui annunci di nuovi prodotti, il lancio di questa versione aggiornata
conferma il costante impegno del marchio britannico nel rendere
l’interazione basata su Raspberry Pi più accessibile e pratica. Quindi, per
chi desidera acquistarlo ( https://www.raspberrypi.com/products/usb-3-hub/
) può trovare maggiori dettagli (
https://www.raspberrypi.com/products/touch-display-2/ ) per l’acquisto
direttamente sulla pagina ufficiale del prodotto.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/11/raspberry-pi-touch-display-2 )
== Arriva sul mercato il nuovo hub USB di Raspberry ==
L'azienda britannica non finisce di stupire. Infatti, in queste ore ha
presentato all'intera comunità un nuovo accessorio (
https://www.raspberrypi.com/products/usb-3-hub/ ) a basso costo e più
precisamente un hub USB 3.0 a 4 porte, perfetto per gli utenti che
usufruiscono della scheda Raspberry Pi. Negli ultimi tempi come scritto
anche nell'articolo poco più sù, l’azienda ha ampliato la gamma di
componenti ufficiali per i propri dispositivi, offrendo dagli AI HAT alle
schede SD e SSD, tutti testati per garantire prestazioni ottimali. Sebbene
molti modelli Raspberry Pi abbiano già porte USB integrate, alcuni utenti
richiedono una connettività ancora maggiore, proprio per colmare il divario
di una miriade di hub USB a basso prezzo e di qualità discutibile.Quindi,
con un prodotto ufficiale, Raspberry Pi punta a colmare questo vuoto,
proponendo un dispositivo robusto e senza imprevisti. L’hub è stato
realizzato in collaborazione con Infineon e impiega il chip di alta
qualità, garantendo una connessione stabile con tutti i modelli Raspberry
Pi dotati di una porta USB-A. Secondo Eben Upton, questo è "il miglior hub
USB 3.0 sul mercato", progettato per fornire prestazioni ottimali a un
prezzo competitivo. Tra le sue caratteristiche principali, l’hub presenta
un connettore USB 3.0 Type-A upstream con cavo integrato di 8 cm, quattro
porte USB 3.0 Type-A downstream, velocità di trasferimento dati fino a 5
Gbps, e una porta USB-C per l’alimentazione esterna da 3A.
Quest’ultima è opzionale, ma offre un grande vantaggio: garantire energia
sufficiente a tutti i dispositivi connessi, specialmente se si collega un
dispositivo ad alto consumo come un tablet o uno smartphone. Detto questo,
l'hub è acquistabile presso i rivenditori autorizzati Raspberry al prezzo
di 12 dollari e, sebbene pensato principalmente per i Raspberry Pi, è
compatibile con qualsiasi PC. Il dispositivo può essere usato sia come hub
passivo sia come hub alimentato, il che lo rende una scelta versatile per
chi cerca un prodotto affidabile e privo di complicazioni.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/11/raspberry-pi-official-usb-hub )
== Apple Maps funziona su Linux (ma solo su Firefox) ==
Sembra strano, ma a quanto pare Apple Maps ora funziona anche sui sistemi
GNU/Linux grazie ad una estensione web (beta) lanciata a Luglio. Infatti,
Apple Maps sul web era inizialmente disponibile solo su Safari e Chrome
ovvero, esclusivamente su macOS e Windows. Successivamente, in Agosto, il
supporto si è esteso a Mozilla Firefox, ma ancora una volta solo su sistemi
operativi non-Linux. Ora, a sorpresa, Apple Maps carica correttamente anche
su Firefox per i sistemi Linux, consentendo agli utenti di accedere alle
principali funzionalità di ricerca, indicazioni stradali, immagini ibride,
rilevamento della posizione, luoghi di interesse, guide, oltre a
un'interfaccia interattiva con zoom e scorrimento.
Tuttavia, il supporto resta ancora limitato poiché su altri browser come
Chrome e Vivaldi su Linux, l'accesso al sito continua a essere bloccato con
un messaggio di incompatibilità; perfino le modifiche manuali alla stringa
dell'user-agent non sembrano risolvere il problema. D'altronde, l'azienda
di Cupertino, aveva già specificato ed anticipato che il servizio sarebbe
stato “disponibile su altre piattaforme e browser” in futuro, anche se non
ha specificato tempistiche, quindi è possibile che presto l’accesso si
estenda anche ad altre applicazioni su Linux o su ChromeOS. Nonostante ciò,
il suo arrivo sui sistemi GNU/Linux fa storcere il naso a una parte della
comunità, che preferirebbe affidarsi a OpenStreetMap piuttosto che a un
software di Apple. La situazione riflette un classico dilemma della
comunità Linux, che da un lato chiede più supporto per il sistema operativo
e dall’altro mostra scetticismo verso software e servizi di grandi aziende
tech, ma non è un problema: Linux è flessibile, e il suo scopo non è quello
di imporre un’unica visione.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/11/apple-maps-beta-linux-support-ish )
= Aggiornamenti e statistiche =
== Aggiornamenti di sicurezza ==
Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum
( http://forum.ubuntu-it.org/viewforum.php?f=64 ).
== Bug riportati ==
* Aperti: 145294, +38 rispetto alla scorsa settimana.
* Critici: 315, = rispetto alla scorsa settimana.
* Nuovi: 73528, +58 rispetto alla scorsa settimana.
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malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad (
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= Commenti e informazioni =
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