[Newsletter italiana] Newsletter italiana, n. 36 del 2024
La newsletter settimanale della comunità italiana
newsletter-italiana a liste.ubuntu-it.org
Mer 20 Nov 2024 18:42:47 GMT
Questo è il numero 36 del 2024, riferito alla settimana che va da lunedì 11
novembre a domenica 17 novembre. Per qualsiasi commento, critica o lode,
contattaci attraverso la mailing list (
http://liste.ubuntu-it.org/cgi-bin/mailman/listinfo/facciamo-promozione )
del gruppo promozione ( https://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione ).
Per la versione in linea della newsletter, consultare la seguente pagina (
https://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2024.036 ).
= Notizie da Ubuntu =
== Incontra il team di Canonical al Cephalocon 2024 ==
Il Cephalocon 2024, è uno degli eventi più attesi dalla comunità dello
storage open source, che si terrà il 4 e 5 dicembre presso il CERN di
Ginevra, Svizzera. Dopo il grande successo dell’edizione 2023 tenutasi ad
Amsterdam - il primo incontro dal vivo post-pandemia - torna finalmente
l’emozione di riunire professionisti, esperti e appassionati di Ceph (
https://en.wikipedia.org/wiki/Ceph_(software) ) per esplorare le ultime
novità nel campo dello storage. Canonical, con la sua distribuzione Ubuntu,
è orgogliosa di essere tra gli sponsor di questo evento e non vede l’ora di
incontrare le varie comunità per discutere delle incredibili possibilità
offerte da Ceph per le più svariate esigenze di storage su cloud privati,
ambienti edge e cloud-adjacent. Inoltre, il team di Canonical offrirà una
serie di approfondimenti con un ricco programma di interventi tecnici, sui
vantaggi dell’adozione di Ceph nei moderni data center. Il Cephalocon è
un’opportunità unica per approfondire le innovazioni nel settore dello
storage, interagire con esperti e apprendere come la tecnologia open source
possa rivoluzionare il modo in cui gestite i nostri dati. Non perdete
l’occasione di visitare lo stand di Canonical e per maggiori dettagli
sull’evento e per iscrivervi, consultate la pagina ufficiale (
https://events.linuxfoundation.org/cephalocon/ ) dell'evento.
Fonte: ubuntu.com ( https://ubuntu.com/blog/cephalocon-2024 )
== È possibile scaricare le build giornaliere di Ubuntu 25.04 ==
Un modo sicuro per sapere e anche testare quali novità sono presenti
all'interno di una nuova release, è quello di scaricare le build
giornaliere. Queste pre-release rappresentano una finestra sul futuro del
sistema operativo e offrono quotidianamente una istantanea dei progressi
verso la versione finale, pensata per sviluppatori, cacciatori di bug e
creatori di applicazione che vogliono testare, adattarsi e contribuire alle
ultime novità. Ed è a questo che servono. Ed è per questo motivo che il
team di sviluppo di Ubuntu, in queste ore, le ha rese disponibili per il
download. Non sono però destinate a sostituire il proprio sistema operativo
principale, in quanto le build giornaliere sono instabili, incomplete e
soggette a modifiche (quotidiane) che possono temporaneamente "rompere" le
funzionalità principali. Il rischio che qualcosa non funzioni, o che un
aggiornamento renda il sistema inutilizzabile, è reale. Tuttavia, per chi è
disposto a esplorare e conoscere i limiti del software all’avanguardia, le
build giornaliere rappresentano un’opportunità unica per restare al passo
con lo sviluppo. Quindi, se sei interessato a provare Ubuntu 25.04, è
possibile scaricare ( https://cdimage.ubuntu.com/daily-live/ ) la build
giornaliera direttamente dal sito ufficiale di Ubuntu, disponibile in
formato standard per processori Intel/AMD a 64 bit o come immagine generica
ARM a 64 bit. Per testare in sicurezza, si può avviare l’immagine .iso in
una macchina virtuale (opzione consigliata), oppure crearne un supporto
avviabile su una chiavetta USB. Quest'ultima alternativa permette di
provare la build su un computer desktop o laptop fisico, ma attenzione ai
dati perché l'installazione su disco potrebbe comportare il rischio di
perdita di informazioni a causa di bug esistenti. Ma quali sono i piani per
questa release? Per il momento è trapelato che la nuova versione di Ubuntu
25.04 utilizzerà una nuova applicazione per la visualizzazione dei
documenti, ma che al momento non è stata ancora inclusa nella release. Si
vocifera, ma presto ne avremmo la certezza - almeno spero - che la versione
del kernel linux sarà la 6.14. E infine, sebbene GNOME 48 sia già in fase
di sviluppo, le build giornaliere includono ancora GNOME 47 poiché, come da
tradizione, lo sviluppo di Ubuntu si unisce alla festa solo in concomitanza
con la prima beta di GNOME. Ma ripetiamo, ancora nulla è certo e l'unica
cosa che possiamo fare è quella di aspettare :D
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/11/download-ubuntu-25-04-daily-build-iso )
Fonte: 9to5linux.com (
https://9to5linux.com/ubuntu-25-04-plucky-puffin-daily-build-isos-are-now-available-for-download
)
== Come funziona la gestione dei dispositivi IoT? ==
La gestione dei dispositivi IoT rappresenta la spina dorsale di qualsiasi
implementazione efficace nell’era della connettività globale, consentendo
di distribuire, monitorare e controllare flotte di dispositivi in modo
sicuro e semplificato. Con l'espansione del numero di dispositivi IoT a
livello globale, stimato (
https://iot-analytics.com/number-connected-iot-devices/ ) in 18,8 miliardi
entro il 2024, questa pratica non solo diventa più complessa, ma anche un
bersaglio sempre più allettante per i cyberattacchi. Nel 2023, si sono
registrati (
https://blog.checkpoint.com/security/the-tipping-point-exploring-the-surge-in-iot-cyberattacks-plaguing-the-education-sector/
) in media, giusto per dare un po di numeri, 60 attacchi verso dispositivi
IoT alla settimana, evidenziando la necessità di un approccio robusto per
proteggere la superficie di attacco creata dalle interconnessioni tra
dispositivi e sistemi. La gestione dei dispositivi IoT si basa su tre
pilastri essenziali: visibilità, interoperabilità e sicurezza. Questi
obiettivi garantiscono che ogni dispositivo funzioni come parte di un
ecosistema coeso, eliminando discrepanze operative e facilitando
aggiornamenti omogenei.
Un approccio efficace per la gestione dei dispositivi IoT agisce come un
ombrello - passatemi l'analogia - che unifica e protegge tutti i
dispositivi connessi tramite piattaforme cloud o sistemi locali on-premise.
Indipendentemente dalla scelta, è cruciale disporre di strumenti per
connettersi ai dispositivi, monitorarne lo stato e implementare modifiche
in modo fluido. Questo è particolarmente importante perché le flotte di
dispositivi IoT comprendono una vasta gamma di applicazioni: da
elettrodomestici intelligenti a sensori agricoli, fino a controller
industriali. In questo scenario, la standardizzazione e l'interoperabilità
diventano elementi centrali. Se non anche fondamentali. Soluzioni
proprietarie possono offrire un ambiente apparentemente uniforme, ma spesso
limitano l'ecosistema e intrappolano le organizzazioni in situazioni di
vendor lock-in ( https://it.wikipedia.org/wiki/Vendor_lock-in ),
obbligandole a scegliere futuri dispositivi basandosi sulla compatibilità
anziché sull’innovazione.
Un approccio di gestione aperto invece, basato su software open source
(OSS) offre invece flessibilità e agilità, adattandosi ai dispositivi
esistenti anziché imporre restrizioni. Ubuntu Core, ad esempio, è un
sistema operativo open source progettato per i dispositivi IoT e che
garantisce un'integrazione fluida e sicura tra dispositivi, piattaforme di
monitoraggio e stack aziendali più ampi. Grazie ai pacchetti snap, Ubuntu
Core consente una gestione modulare, ovvero: gli aggiornamenti possono
essere distribuiti senza interferenze tra i componenti, rendendo il
patching più semplice e meno rischioso. Questo è essenziale in un mondo in
cui il 42% delle violazioni deriva dalla mancata applicazione di patch per
vulnerabilità note. La modularità degli snap permette anche di
personalizzare la cadenza degli aggiornamenti, bilanciando sicurezza e
continuità operativa.
Allo stesso modo, strumenti come Ubuntu Pro aggiungono ulteriore valore,
offrendo funzionalità avanzate per il rafforzamento della sicurezza e la
conformità verso standard quali FIPS-140, CIS e DISA-STIG, integrandosi con
piattaforme come Azure IoT e Intel IoT o utilizzando soluzioni di gestione
come Landscape. Per concludere, è facile capire che la chiave per il
successo risiede nell’adozione di strumenti e sistemi operativi che offrono
una visibilità completa e un controllo continuo sull'intera piattaforma,
abilitando una gestione che protegge e potenzia le organizzazioni nel
panorama IoT in rapida evoluzione.
Fonte: ubuntu.com ( https://ubuntu.com/blog/what-is-iot-device-management )
= Notizie dalla comunità internazionale =
== How to del mese: nuova estensione per GNOME ==
Per chi desidera un tocco di personalizzazione in più sulla propria
distribuzione Ubuntu 24.10, arriva Auto Accent Colour (
https://github.com/Wartybix/GNOME-Auto-Accent-Colour/ ), una nuova
estensione per GNOME Shell che promette di rivoluzionare il modo con cui
interagiamo con i colori del nostro desktop. Questa estensione,
perfettamente integrata con la funzionalità di personalizzazione dei colori
introdotta in GNOME 47, offre agli utenti un'esperienza dinamica e
automatizzata: il colore del sistema si adatta automaticamente allo sfondo
del desktop attuale, eliminando la necessità di selezionarlo manualmente.
Gli utenti di Ubuntu, già abituati a questa funzione sin dal 2022,
apprezzeranno il nuovo livello di automazione che rende la
personalizzazione non solo più semplice ma anche più intuitiva. L'idea alla
base di Auto Accent Colour è simile a quella presente su Windows 11, dove
il colore principale dell'interfaccia utente si armonizza con i toni dello
sfondo del desktop, ma qui l'implementazione sfrutta la potenza del
software open source e dove tra le principali funzionalità, l'estensione
consente di scegliere se utilizzare il colore "dominante" o "evidenziato"
dello sfondo, aggiorna automaticamente il colore ogni volta che cambia lo
sfondo e offre persino un indicatore di pannello opzionale che segnala il
processo di analisi dell'immagine. Per i più curiosi, è presente anche una
scheda di cache che elenca i dettagli delle modifiche recenti, rendendo il
tutto trasparente e tracciabile. Mentre per gli scettici, no non è presente
l'intelligenza artificiale, infatti la tecnologia alla base utilizza
strumenti come Color Thief o ImageMagick per analizzare le immagini e
identificare le tonalità predominanti. Quindi, per chi cerca un tocco di
freschezza senza complicazioni, questa estensione rappresenta un accessorio
quasi indispensabile per rendere il proprio desktop più coerente e
visivamente accattivante.
Fonte: omgubuntu.co.uk (
https://www.omgubuntu.co.uk/2024/11/automatic-accent-colour-gnome-shell-extension
)
= Aggiornamenti e statistiche =
== Aggiornamenti di sicurezza ==
Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum
( http://forum.ubuntu-it.org/viewforum.php?f=64 ).
== Bug riportati ==
* Aperti: 145407, +113 rispetto alla scorsa settimana.
* Critici: 312, −3 rispetto alla scorsa settimana.
* Nuovi: 73642, +114 rispetto alla scorsa settimana.
È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o
malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad (
https://wiki.ubuntu.com/BugSquad ) ha sempre bisogno di una mano.
== Statistiche del gruppo sviluppo ==
Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo (
https://wiki.ubuntu-it.org/GruppoSviluppo ) della comunità italiana
nell'ultima settimana:
=== Mattia Rizzolo ===
* libvolatilestream 1.0.2-1 ( https://tracker.debian.org/libvolatilestream
), per Debian unstable
Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug,
aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo (
https://wiki.ubuntu-it.org/GruppoSviluppo ) è sempre alla ricerca di nuovi
volontari.
= Commenti e informazioni =
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La tua newsletter preferita è scritta grazie al contributo libero e
volontario della comunità ubuntu-it (
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alla mailing list (
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del gruppo promozione ( https://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione ).
In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:
* Daniele De Michele
Hanno inoltre collaborato all'edizione:
* Stefano Dall’Agata
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ed è aperta al contributo di tutti gli utenti che vogliono partecipare con
un proprio articolo. L’autore dell’articolo troverà tutte le
raccomandazioni e istruzioni dettagliate all’interno della pagina Linee
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Ubuntu e sulla comunità internazionale, tutte le informazioni sulle
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